13/07/08

Il più nero di tutti i crimini

Quando avevo più o meno sedici anni vidi per la prima volta un documentario in cui si parlava di vivisezione: al commento fuori campo dell'autore venivano associate immagini che credo abbiate visto tutti almeno una volta nella vostra vita.
Non voglio parlare di quelle immagini.
Non ha senso.

Mi è capitato un altro paio di volte di imbattermi in simili filmati. Una volta credo cinque o sei anni fa, l'ultima l'anno scorso.
Non capivo, così ho iniziato a fare delle ricerche.
Dal principio mi sono documentato su cosa sia realmente la vivisezione, in cosa consista questo metodo, perchè sia nato e in che "quantità" venga praticato.
Poi ho cercato di scoprire il perchè.

In seguito mi sono documentato sui pareri di chi sostiene che la vivisezione sia uno strumento inutile, inefficace dal punto di vista della ricerca e perfino dannoso, e chi invece sostenendola, la ritiene il sistema più valido per il progresso scientifico in campo medico.

Non voglio parlare di vivezione, almeno non in questo post. Magari in seguito.
Invece voglio parlare di chi parla di vivisezione.
O meglio di chi non ne parla.
E cioè tutti, più o meno.


Ho fatto un piccolo test, ponendo qualche domanda a un discreto numero di persone;
mi sono reso conto che nessuno ne sa niente.
Perchè?
Eppure quasi tutti mi hanno detto di aver visto le immagini, i filmati, di averne almeno sentito parlare. Ma poi basta.
La vivisezione non è un argomento che interessa il grande pubblico, a nessuno va di sapere che solo in Italia ci sono circa cento milioni di animali che subiscono questo trattamento ogni anno, sotto il beneplacito dello Stato (che vara leggi che prevedono che in certi casi la vivisezione si possa applicare anche a specie in via di estinzione!).

Tutti puntiamo il dito però su chi abbandona il cagnolino per la strada (fatto gravissimo, non c'è dubbio, specialmente per le compagnie assicurative che ogni estate devono sborsare ingenti liquidazioni per gli incidenti che questi animali causano sulle strade).
Un reato giustamente punito dallo Stato Italiano che coinvolge ogni estate l'opinione pubblica in campagne volte alla prevenzione dell'abbandono.
Un'azione che la stessa opinione pubblica non smette mai di condannare con sufficiente asprezza.

Francamente però... il tutto mi suona leggermente ipocrita.


http://it.wikipedia.org/wiki/Vivisezione


http://www.lav.it/
http://www.novivisezione.org/
http://www.peta.org/ (inglese)


http://www.ebra.it/
http://www.aisal.org/

4 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sono un attimo informato dopo aver letto il post, e devo proprio ammettere che ne sapevo poco o niente... e c'è da dire che oltre ad essere orribile, sembra che sia quasi inutile. la vivisezione praticata agli animali è superata dai test al computer ed in più essendo l'uomo completamente diverso dagli animali, non è detto che risultati positivi su animali siano possibili anche su esseri umani

Anonimo ha detto...

ma cha cazzo di articolo è?
dici una cosa poi non vuoi parlarne, parliamo di altro. Alla fine non si capisce nemmeno di cosa parli, in un insieme confuso di parole con una morale alla fine! E alla fine 5 link messi li....mica male...

Politica ha detto...

Ritengo che invece si capisca il senso e mi spiego: in questo post non ho voluto parlare nel dettaglio di cosa sia la vivisezione (e infatti i link sono messi lì apposta perchè chi non sa di cosa si parla si possa documentare, come ha fatto Mix); ho voluto semplicemente puntualizzare il fatto che non c'è informazione su questo argomento, pochi ne parlano mentre si parla moltissimo di altri argomenti "minori" come appunto l'abbandono degli animali in estate. Non ho voluto fare nessuna morale, solo una semplice constatazione, che equivale a dire: puntiamo il dito su chi abbandona mentre tutti per mancanza di voglia di informarci utilizziamo quotidianamente prodotti testati sulla pelle di migliaia di animali che vengono poi uccisi. Tutto qua, non mi sembra incomprensibile.

Anonimo ha detto...

si ma inizi un blog e non lo continui^